Le priorità di Silvia Fregolent

fregolent

https://memoriadellecose.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=297&action=edit&message=10

http://www.videoparlamento.it/scheda/382537#id-2769610

Spiegare ai nostri elettori la necessità di sostenere un governo che vede Angelino Alfano vice-premier non mi rende orgogliosa.


Per quanto mi riguarda ho fatto la scelta che ritenevo più difficile, ma più responsabile. Essendo nello stallo totale, saremmo infatti tornati al voto con la stessa legge che ha prodotto questa situazione (e un ingente spreco di denaro). Abbiamo dunque ritenuto opportuno tentare di creare un governo di scopo, in modo da sbloccare quelle due o tre priorità che parti sociali ed imprese ci stanno ripetutamente chiedendo.

Le priorità
La fase è delicata, e tutti i giornali lo sottolineano, soprattutto per la mancanza di una chiara guida politica del Partito Democratico. Dimissionaria la segreteria nazionale (e per noi piemontesi anche quella Regionale e della Provincia di Torino) si rischia che questo governo passi alla storia come il governo voluto da Berlusconi e guidato dal Nipote di Gianni Letta (e mi scuso per la brutalità). Io non concordo gli 8 punti, a mio avviso sgangherati e di bersaniana memoria. Ecco quelle che considero le priorità.

1.Lavoro
Posto che dobbiamo rilanciare l’occupazione, perché non fare la battaglia su un economia sostenibile e trasformare il modo antico di produrre lavoro? Magari potremmo standardizzare il 55% di esenzioni sul risparmio energetico così da far continuare a produrre lavoro per gli artigiani? E’ giusto rifinanziare la cassa integrazione, ma quando si incomincerà a parlare di chi da precario non ha copertura di alcun tipo tra un lavoro e un altro?

2.Tasse

2.a IMU. Possibile che tutto si banalizzi in IMU si o IMU no? Posto che una tassa sugli immobili serve a finanziare i servizi dei comuni, possiamo tornare al vecchio modo di intenderla (tipo ICI) con esenzioni e proporzionalità a seconda del reddito. Ma, soprattutto, possiamo affrontare tutta la partita che riguarda i capannoni delle piccole imprese e delle aziende agricole?

2.b TARES. Averla posticipata non risolve il problema: quando incominceremo a far pagare ai cittadini i rifiuti che producono realmente? Questo deve inoltre valere anche per le aziende e per le libere professioni. Ciò incentiverebbe ovviamente la raccolta differenziata e la minor produzione di rifiuti

2.c IVA. Aumentarla ancora vuol dire contrarre i consumi delle famiglie. Bisogna ripensare a questa tassa, diminuendola per prodotti verdi e culturali e aumentandola per prodotti inquinanti
3.Sburocratizzazione e legalità

Il PD deve fare una vera battaglia contro la burocrazia che uccide questo Paese e che incentiva la corruzione. Bisogna inoltre ricordare ogni giorno che la vera priorità in Italia è la legalità, e che senza questa non c’è un sano sviluppo.

Quando avremo in agenda questi temi non avremo più paura di accordi di governo con chicchessia, perché la nostra natura sarà ben chiara ai nostri elettori.

Questo articolo è stato pubblicato in Governo e taggato come governo, IMU, IVA, lavoro, TARES, tasse il 9 maggio 2013 da Silvia Fregolent

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